FAIR-PLAY VERDESTELLATO: una questione di stile per chi rappresenta la terza squadra di Genova

Società
05
Feb
2013

Neopromossa, squadra nettamente più giovane di tutto il campionato, partita con l’obiettivo di una stagione tranquilla e adesso terza in classifica: la Sestrese domenica scorsa andava ad affrontare in trasferta una corazzata come il Vado, costruita per vincere il massimo campionato regionale, che in classifica era seconda e precedeva i verdi di 7 punti ma già fermata all’andata sul 2-2.

 

Insomma uno scontro stile Davide contro Golia, un onore per la giovane Sestrese ma anche una partita di estrema importanza che in caso di impresa verdestellata poteva lanciare la formazione di Monteforte a ridosso della seconda piazza che vale gli spareggi interregionali.

 

Non una gara qualunque quindi, ma una partita che seppur difficilissima qualcosa di bello e immenso aveva in palio anche per i baby verdestellati.

 

Sul campo con un gol per tempo vince e merita quella corazzata chiamata Vado che passa in vantaggio con un rigore di Capra nel primo tempo e raddoppia con Soragna nella ripresa.

 

Sul risultato già di 2-0 capita però un episodio che potrebbe cambiare le sorti della partita: il giocatore del Vado Rampini, già ammonito, riceve il secondo “giallo” ma incredibilmente non viene espulso dal direttore di gara. A quel punto la panchina verdestellata, mentre il gioco prosegue, richiama l’attenzione della terna arbitrale, con il direttore di gara che alla prima interruzione estrae un cartellino giallo a Rampini e lo espelle “cancellando” l’errore precedente. Tutto ciò evidenzia un evidente “errore tecnico“: la formazione rossoblu gioca 4′ in undici giocatori quando invece doveva essere in dieci.

 

Un errore evidente, ripreso da telecamere tv (su tutte quelle della trasmissione Dilettantissimo) e testimoniato dall’incredulo pubblico presente sugli spalti del “Chittolina”. Un errore che in caso di reclamo della Sestrese porterebbe automaticamente alla ripetizione della partita.

 

Il reclamo, il ricorso della Sestrese però non c’è stato, perché i verdi con in testa il presidente Sebastiano Sciortino, il d.g. Rodolfo Perelli e il mister Luca Monteforte, fanno quello che in un mondo del calcio, anche dilettantistico, dove ormai contano sempre più i risultati e poco la sportività, in pochi davvero avrebbe fatto: “Nessun ricorso, il campo ha detto che siamo stati sconfitti ed è giusto così. Avremmo potuto giocare quei 4′ con un uomo in più ma onestamente sarebbe ipocrita dire che in quel poco tempo avremmo potuto approfittare della situazione. Facciamo questo perché è giusto così, noi siamo la Sestrese e abbiamo uno stile e il fatto che questa fosse una partita importante non cambia le cose certamente” dichiara il presidente Sciortino.

 

Sportività, fair-play, ma soprattutto stile, quello che alla Sestrese, terza formazione di Genova per storia e risultati, insegnano fin da piccoli ai propri oltre 500 tesserati.

 

“Sul campo noi abbiamo perso, e l’errore commesso dall’arbitro non era tale da poter modificare l’esito dell’incontro. Quindi non ci è sembrato corretto fare ricorso. E’ una decisione che in quel momento abbiamo preso da uomini di sport: il nostro direttore generale Rodolfo Perelli, il mister Luca Monteforte ed io, ma questo è il pensiero che ha qualsiasi altro dirigente della Sestrese a partire dalla Scuola Calcio e dalle giovanili, dove insegniamo i veri valori della sportività e fair-play. Siamo una realtà sociale importante, con quasi 500 tesserati, rappresentiamo una società, una maglia storica e importante, per questo la nostra prima squadra, la nostra dirigenza, devono essere i primi a portare avanti i concetti fondamentali di sportività“.

 

Leggi anche l’articolo di DILETTANTISSIMO

 

 

 

 

 

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